Samstag, 19 Mai 2012
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Coordinatori

Angela Maria Faragasso, "A. Fogazzaro" - Como

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Quando, tre anni fa, la Dirigente dell'istituto mi ha proposto di coordinare il Progetto Mentoring non immaginavo che tipo di esperienza avrei fatto. Non conoscevo il programma Mentoring e le persone con cui avrei dovuto collaborare, mentori e psicologa, ma conoscevo la maggior parte dei ragazzi con le loro svariate problematiche e, non appena ho capito quali fossero le finalità del progetto, ho pensato che avrebbe potuto costituire una buona opportunità di crescita per i ragazzi.

Infatti, giorno dopo giorno ho avuto modo di osservare l'evoluzione della relazione tra ogni mentore e il suo mentee e tra tutti i componenti del gruppo.

La dedizione, la disponibilità, l'attenzione rivolte da ogni mentore al proprio mentee hanno contribuito a far sentire ogni ragazzo speciale, permettendogli di acquisire una maggiore fiducia nelle proprie capacità, a migliorare la relazione con i coetanei, ad imparare il rispetto e la tolleranza del punto di vista altrui, a collaborare con gli altri, a diventare solidale con l'altro.

Il rapporto instaurato dai mentori ha permesso ai mentee di aprirsi, confidarsi senza il timore di essere giudicati e ha ridato il sorriso ad uno di loro che, tre anni fa, presentava un'espressione triste e cupa.

I risultati scolastici di alcuni ragazzi non sono stati del tutto positivi, a causa delle lacune di base, ma hanno continuato a frequentare regolarmente la scuola e ad impegnarsi mantenendo vivo il desiderio di migliorare.

Ogni mentee ha vissuto questa esperienza come una meravigliosa avventura in cui coinvolgere altri compagni che continuano a cercarmi per avere informazioni su come si fa per "iscriversi" al Mentoring.

Il Progetto Mentoring, grazie alla preziosa collaborazione della dott.ssa Laura Tiziani, la psicologa, mi ha consentito di avvicinarmi al mondo dei ragazzi in un contesto che pur scolastico è totalmente diverso da quello della classe e con modalità differenti da quelle che si creano in aula. Ogni insegnante è chiamato a rispondere alle molteplici richieste che partano da alunni con svariate caratteristiche ed una conoscenza più approfondita del loro mondo può favorire la comprensione di come strutturare l'attività educativa. Da un rapporto che coinvolge maggiormente a livello emozionale l'insegnamento non può che trarne beneficio.

Angela Maria Faragasso, coordinatrice

   

Ventura Giuseppina, Istituto Comprensivo Statale "Caronda".

Istituto_Caronda_di_CataniaKeine Übersetzungen vorhanden.Desidero esprimere il mio pensiero riguardo al progetto Mentoring realizzato in questi anni, del quale mi pregio e sono orgogliosa di averne fatto parte in qualità di docente e coordinatrice. Considerando il contesto di provenienza dell'utenza e le condizioni socioecon…
   

Rosa Picone, coordinatrice "F. Ferrara", progetto Tutti i colori del mondo.

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- Non piangere più, Giada, la tua mentore verrà a trovarti molto presto - le dico.

Ma Giada non si consola. Abbraccia Carla, la saluta, trattiene le lacrime, la riabbraccia, scoppia a piangere, la saluta nuovamente ma poi le getta le braccia al collo un'altra volta.

Volevo iniziare la mia relazione sull'esperienza del progetto "Mentoring, a scuola ho trovato un amico" con questa immagine, che a me è rimasta davanti agli occhi e che è sicuramente più significativa ed esplicita di tante parole.

E che dire di Karim, il quale ogni volta che mi incontra a scuola mi chiede "Oggi c'è il Mentoring? "Ma no - dico io - è finito, lo sai bene Karim" "Peccato" e il giorno dopo me lo richiede, con la speranza, forse, che le sue parole possano diventare magiche e per magia farlo continuare. "Ma il prossimo anno c'è di nuovo? Quando inizia?" mi dice, esternando così il suo desiderio.

Ma anche Ramona, più semplice e diretta, mi dice che è dispiaciuta che sia finito il Mentoring e avrebbe voluto che durasse un altro mese, magari fino al termine della scuola.

E certo non posso dimenticare Amal che ogni volta faceva i capricci con la nonna perché non voleva andare via e voleva sfruttare ogni minuto, ed anche di più, del prezioso tempo che trascorreva con noi a scuola.

Questi ed altri bambini hanno partecipato subito con assiduità, ma qualcuno ha cominciato con un po' di diffidenza, dovendo assicurarmi, ogni volta, che venissero e all'inizio infatti alcuni saltavano l'incontro. Ma a metà percorso le loro resistenze sono cadute e, soprattutto in Bingfang, ho visto il cambiamento e il piacere di venire, la puntualità nell'orario e l'impazienza dell'attesa del proprio mentore.

Chi non ha potuto frequentare costantemente al progetto o lo ha interrotto, lo ha fatto a causa degli impegni dei genitori e della lontananza della scuola da casa. Per questo motivo, ad alcuni di loro, per garantirne la presenza di pomeriggio, ho proposto di fermarsi a scuola dopo l'orario e pranzare con me. Altri lo "hanno scoperto" e hanno "sfacciatamente" chiesto di rimanere. Dire di no? Così mi sono ritrovata con 9-10 bambini a pranzare nei locali della scuola.

Per loro è stato un altro momento magico della bella giornata che avrebbero passato: apparecchiare, condividere il cibo, risistemare l'aula e poi organizzarsi con giochi di gruppo o di società o semplicemente prepararsi all'incontro con il proprio mentore, facendo un disegno o un oggetto da regalargli.

I mentee sono stati sempre contenti di incontrarsi con i propri mentori, ma sicuramente la giornata finale con l'uscita di gruppo per andare a prendere il gelato offerto dal mentore non la dimenticheranno, così come non dimenticheranno (come da loro riferito) il momento in cui hanno lavorato per costruire il loro "libro dei ricordi", testimonianza concreta e duratura della loro amicizia.

E io? Io sicuramente ho imparato più di loro, mi sono arricchita professionalmente e personalmente, soprattutto con l'aiuto della psicologa dott.sa Oddo, la quale ci ha fatto "vedere" alcune situazioni o comportamenti da un'altra angolazione: quella del bambino. Infatti spesso dimentichiamo che nelle nostre classi "difficili", oltre al gruppo, c'è anche il singolo: dobbiamo stare sempre vigili e dargli lo spazio che si merita e se in quel momento non è possibile, è bene non lasciare in sospeso il problema o la richiesta, ma riprenderla in un momento più sereno, per non deludere mai l'alunno a causa della nostra disattenzione.

Rosa Picone, insegnante

   

Vincenzo Esposito, Istituto Comprensivo "A. Moscati" - Pontecagnano (SA)

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Quando mi fu proposto di partecipare al Progetto Mentoring come coordinatore accettai, ma ero piuttosto titubante sulla riuscita di tali interventi, visti gli allievi a cui tale messaggio veniva rivolto. Son bastate poche settimane per farmi rendere conto della positività che tali interventi potessero avere su questi ragazzi, che, al di fuori della scuola, si trovano a convivere con una diffìcile realtà ambientale e familiare.

Vedere questi Mentees partecipare agli incontri in modo sempre più costante ed attivo, dialogare su argomenti importanti e complessi, quali il sistema familiare, le amicizie, la relazione con gli insegnanti, la gestione dell'aggressività, la risoluzione dei conflitti tra coetanei, le difficoltà a scuola, l'importanza dello studio, ecc., proporre possibili soluzioni a conflitti o problematiche, mi ha rimosso ogni dubbio sulla validità di tali interventi e sulla necessità della presenza nella scuola di un progetto, quale il Mentoring, che aiuti il reinserimento di ragazzi diffìcili nella società e nella realtà scolastica stessa.

Grazie al Mentoring questi ragazzi, detti a rischio, hanno trovato un luogo non rigidamente didattico dove poter dialogare ed esprimere le proprie idee, senza il timore di essere derisi; hanno, alla fine, trovato uno spazio dove poter essere se stessi.

Vincenzo Esposito, coordinatore progetto "Mentore"

   

Mariangela Broggi, Scuola secondaria "G. Pascoli" Solbiate Olona, Varese.

Scuola_G._Pascoli_Solbiate_Olona_VareseKeine Übersetzungen vorhanden.Il progetto"MENTORING" è iniziato nella scuola di Solbiate Olona ,in provincia di Varese, nel lontano 1998. Io ,avevo lasciato l' insegnamento attivo,volevo continuare a lavorare nella scuola come volontaria. Nei miei ultimi anni di insegnamento il mio interesse priori…
   

Giuseppe Vinci, coordinatore progetto "Tutti i colori del mondo", I.C. "A. Vespucci" di Catania.

prof.Giuseppe_Vinci_con_mentee_de_Tutti_i_colori_del_mondoKeine Übersetzungen vorhanden. Per comprendere meglio il ruolo svolto dal Progetto Mentoring, che rappresenta uno dei tanti processi che fanno parte del ruolo assunto più in generale dalla nostra scuola all'interno del quartiere, occorre fare una breve premessa sul quartiere stesso e sull'utenza de…
   

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